lunedì 14 ottobre 2013

Grazie Angelo !

Con decisione inaspettata ma irrevocabile il nostro compagno e amico avv. Angelo Trezza ci ha comunicato di volere interrompere anzitempo il suo impegno nel consiglio dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia dove ha  rappresentato il gruppo PSI anche dopo lo scioglimento del C.C. di Santarcangelo conseguente al suo commissariamento. 
Nonostante le ragioni siano esclusivamente personali, non possiamo non segnalare che questa decisione ci priva della presenza nelle istituzioni di una persona di lunga esperienza e forti passione politica e civile, cosa rara di questi tempi. Egli ha sicuramente onorato le istituzioni e segnato la storia socialista di questa città.  Città a cui non ha mai fatto mancare il proprio contributo di idee e di proposte per renderla sempre più bella e vivibile.
Per questo lo ringrazio, anche a nome di tutti i Socialisti Santarcangiolesi, pregandolo di continuare la frequentazione della nostra sezione.

Fiorenzo Faini
seg.comunale PSI

sabato 12 ottobre 2013

Ringraziamenti



Ringraziamo le centinaia di cittadini santarcangiolesi e non che nei mesi di luglio , agosto e settembre hanno firmato i 12 referendum sui diritti civili e la giustizia giusta sia ai tavoli radical-socialisti sparsi in diversi luoghi della città che negli uffici comunali, dove hanno trovato ad accoglierli  funzionari disponibili ed informati dopo un’iniziale fase di comprensibile rodaggio.
Purtroppo   causa  il silenzio colpevole di tutti gli organi d’ informazione e il disinteresse  di quasi tutti i partiti e movimenti sia nazionali che locali, in particolare della cosiddetta “sinistra”  ( PD, IDV, SEL, Liste Civiche, Officine varie, Comunisti rifondaroli e non, Comitati per i Beni Comuni, arci, acli, Fiom, Anpi, ) colpevole anch’essa di gravi ritardi politici e culturali, prigioniera di un antiberlusconismo cieco e sordo, solo 5 di questi hanno superato le 500.000 firme necessarie all’invio alla  Cassazione e quindi al possibile voto dei cittadini. Tra questi, tutti quelli  sulla giustizia giusta ( responsabilità civile dei magistrati ,  separazione delle carriere dei magistrati, riduzione della carcerazione preventiva, magistrati fuori ruolo ) tranne il quesito sull’abolizione dell’ergastolo. Così continueremo a dare il nostro 8 per mille a chi non abbiamo scelto, a mandare in galera le vittime della droga anziché i trafficanti e a fare ingrassare gli avvocati divorzisti.
Ora dopo l’ecatombe di Lampedusa tutti vogliono cambiare la legge Bossi-Fini che manda in galera i clandestini, ma quando eravamo ai tavoli a raccogliere le firme per la abrogarla molti non hanno voluto firmare. Come spesso accade in Italia,si legifera sull'onda dell'emozione e delle tragedie, facendo leggi improvvisate e raffazzonate. Ma diciamo noi non era meglio il referendum, con cui si poteva dare un taglio netto a quella schifezza? In questi casi non è  meglio l'assenza di legge a una  legge ingiusta e disumana ?

Fiorenzo Faini