giovedì 18 agosto 2011

ELIMINARE I PRIVILEGI ALLA CHIESA CATTOLICA


MANOVRA. PER IL PSI E' NECESSARIO ELIMINARE I PRIVILEGI ALLA CHIESA CATTOLICA
mercoledì 17 agosto 2011

Per Nencini tuttavia occorre che: “Chi ha di più paghi di più. In questo contesto appare necessario che anche alla
Chiesa Cattolica  sia chiesto di fare la sua parte, eliminando gli attuali privilegi fiscali e finanziari di cui continua a godere, cosa che non avviene con questa manovra del Governo nazionale”.
La proposta del segretario ha subito ottenuto un ampio consenso nel partito.
Roberto Biscardini si è detto  pienamente d’ accordo con Riccardo Nencini: “Non è giusto che sia concesso solo alla
Chiesa di non fare sacrifici. Bisogna che il Parlamento faccia giustizia. Senza la quota non dovuta dell'8 per mille
e introducendo l'obbligo anche per la Chiesa di pagare l'ICI sugli immobili commerciali si recuperebbero almeno
8 miliardi di euro all'anno. Non è poco."

"Tra le tante iniquita' di questa manovra spicca la eliminazione delle festelaiche mentre vengono salvate quelle
religiose. Pasquetta, per il governo italiano, vale dunque più'della Festa dei lavoratori, onorata in tutte le
democrazie occidentali, e della Festa della Liberazione" cosi' Marco Di Lello, coordinatore della segreteria
nazionale del partito. "Evidentemente- conclude Di Lello- più'ancora dei diktat della Bce in Italia valgono quelli
del Vaticano:
spero che ilParlamento in un sussulto di dignita' corregga queste scelte nell'interesse di
tutti gli italiani, e non solo di una parte di essi".
Per Bobo Craxi: “Privilegi fiscali a enti religiosi e affini, assegnati con la revisione concordataria, oggi, con
la grave crisi in atto, non hanno più ragione di sussistere. Mi auguro - ha proseguito Craxi - che venga messa
mano a questa materia con spirito costruttivo e per ragioni di equità, non per altro: si recupererebbero, in misura
consistente, risorse sottratte allo Stato che, notoriamente, a sua volta ha sempre contribuito a sostenere e ad
alimentare enti e istituti religiosi con finalità pubblica”.

venerdì 12 agosto 2011

Piu treni a Santarcangelo


Approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Santarcangelo l'OdG presentato dal consigliere socialista Trezza per il potenziamento della stazione di Santarcangelo.
PREMESSO
che la stazione di Santarcangelo di Romagna, anche di recente oggetto di un disservizio che ha bloccato due viaggiatori all’interno dell’ascensore per accedere ai binari, si trova ormai in uno stato di abbandono.
VERIFICATO
che ciò è dovuto anche all’esiguo numero di treni che giornalmente fermano a Santarcangelo causando disagi alla popolazione residente che si sposta per motivi di studio e lavoro ed ai turisti che sono costretti a scegliere altri mezzi per raggiungere la nostra città (il disservizio diventa palese soprattutto nel periodo del Festival e durante la stagione estiva che vede una ulteriore riduzione di fermate a fronte di un aumento del numero di presenze in città).
CONSIDERATO
come il tracciato della linea ferroviaria Bologna-Ancona sia stato storicamente modificato per consentire la fermata dei treni a Santarcangelo grazie all’intervento dell’allora primo cittadino Ludovico Marini che giunse ad interessare personalmente Cavour stesso della questione e di come il vecchio tracciato della linea Santarcangelo-Urbino proprio da qui partisse a rimarcare l’importanza strategica e “nodale” della nostra città.
VISTO inoltre:
-          che la mobilità sostenibile è un tema sempre più di attualità in quanto unanimemente riconosciuta come necessaria per giungere ad una impronta ambientale che preservi il nostro ecosistema limitando l’inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico e conciliandola con il diritto alla mobilità. Tra gli interventi di mobilità sostenibile l’istituzione di ZTL, le piste ciclabili e il trasporto pubblico locale sia su ferro che su gomma.
-          che in materia di trasporto ferroviario regionale e locale competono alla Regione tutte le funzioni di programmazione, amministrazione e finanziamento dei servizi di trasporto pubblico, escluse le funzioni di sicurezza che invece sono rimaste di competenza dello Stato.
-          che l’Atto di indirizzo generale triennale 2011-2013 in materia di programmazione e amministrazione del trasporto pubblico regionale e locale mira a: “promuovere il trasporto pubblico quale soluzione ai problemi di qualità dell’aria, di congestione e di sicurezza nella mobilità locale e regionale” 
-          che la stazione di Santarcangelo è qualificata “silver” da Trenitalia al pari di stazioni limitrofe come Savignano individuandone dunque una funzione di discreta importanza;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANTARCANGELO CHIEDE:
- che la Giunta Comunale si attivi presso gli uffici regionali preposti per garantire una intensificazione del  numero di fermate alla stazione ferroviaria di Santarcangelo, soprattutto negli orari di punta, ai treni da e per Bologna per i lavoratori pendolari e studenti;
- che il presente atto venga trasmesso al Presidente della Regione Emilia Romagna, alla Giunta e al Consiglio Regionale.
Il consigliere comunale
Angelo Trezza